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Ecosistema orale e attività sportiva

Da una revisione della letteratura circa la connessione tra attività fisica e salute orale, nel corso degli anni si sono ampliate le conoscenze circa fattori e relative variazioni, che regolano l’ecologia del cavo orale, quali pH salivare, flusso salivare, carica microbica e altri.

Tra le problematiche più frequentemente riscontrabili nel distretto orale di un atleta si possono citare sicuramente carie, erosioni e malattia parodontale.

Una delle cause della minor salute orale sembra essere lo svolgimento dell’attività sportiva stessa: lo sportivo tende a essere più concentrato al miglioramento della sua performance che alla cura della sua bocca e spesso non tiene conto del fatto che non porre attenzione alla propria salute orale influisce negativamente sulle prestazioni atletiche e sui risultati.

I calciatori sembrano correre un rischio maggiore nello sviluppo di patologie del cavo orale rispetto ai soggetti sedentari, causato sia dalla scarsa attenzione alla salute del cavo orale, sia da alterazioni microbiologiche e immunologiche che si verificano durante l’allenamento.
In questo contesto, non si può trascurare il fatto che l’intensa attività fisica produce acido lattico, che comporta un abbassamento del pH ematico e salivare, tra il pre e post allenamento. I cambiamenti
nel pH salivare dipendono dal livello di CO, nel sangue: l’attività sportiva causa un aumento dei livelli di CO, ematici e, di conseguenza, un’alta concentrazione di CO, viene trasferita dal sangue alla saliva, con conseguente decremento del pH.

Per quanto riguarda i nuotatori, la problematica più frequente è rappresentata dalle discromie dentali estrinseche, causate dalle sostanze chimiche usate per disinfettare le acque della piscina, le quali denaturano le proteine salivari che si depositano sulle superfici dentali; inoltre, il contatto tra acqua della piscina (pH 7,0-9,2) e saliva (pH 6,5) produce sostanze inorganiche che si depositano insieme alle proteine denaturate.

Un altro fattore determinante la maggiore suscettibilità a fenomeni patologici negli atleti è da ricercare, come accennato, nel largo uso di bevande zuccherate e caratterizzate da pH molto basso.
Lo sport, in conclusione, è da tempo immemore, parte integrante della vita dell’uomo; in quanto tale, è necessario attribuire a questa attività l’importanza che merita.

In base al livello di attività svolta, avvengono vari cambiamenti nell’organismo dell’atleta. Nonostante innumerevoli benefici, non si possono trascurare gli effetti causati sull’intero ecosistema orale, tra cui la riduzione del flusso salivare e la riduzione di immunoglobuline, e quindi delle difese immunitarie.
In conclusione sono consigliati controlli periodici (semestrali o quadrimestrali) per chi pratica sport per monitorare la salute orale dell’atleta.

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Riaprirà lunedi 04/09/2023.